idioteque

salve salvino, benvenuti nella mia idioteca personale ovvero la pagggina web contenente i miei scleri (più o meno) quotidiani (=c'ho anche altro da fare)... se avete tempo di cazzeggiare un poco non dimenticate di visitare la mia galleria d'arte deviata post-ellenistico-moderna. ave atque vale.

29 luglio 2006

Agosto si avvicina...

Visto che oggi piove mi porto avanti col lavoro =)
Sfondo U2place.com di Agosto:
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versione senza calendario su Deviant ^^

De Hominis Morte

Stanotte ho elaborato la mia teoria sulla morte umana.
Eh grattatevi pure, ma la vostra sorte è quella lì.
Amici atei, la mia teoria è ben ponderata e permette anche a noi eletti non credenti di vivere serenamente la nostra vita.
Dunque. Quando nascono i nostri ricordi? Si narra che con una terapia costante di psicanalisi alcuni pazienti siano riusciti a recuperare ricordi addirittura precedenti il parto. Vero e no che sia, una cosa è certa: nessuno (a parte forse qualche ciarlatano?) ha ricordi che risalgano alla "vita" precente la fecondazione. Cosa siamo noi prima di nascere? Semplicemente non siamo.
Meglio chiarire cosa intenda io per anima, dal momento che il concetto è differente da quello espresso dal cristianesimo: per me l'anima non è qualcosa di etereo che dia vita al corpo; al contrario, è il corpo stesso a dare vita all'anima, a costituirne i fondamenti: l'anima non è altro che la consapevolezza di esistere, e sostanzialmente è costituita da sinapsi. Stop. Nessun dio che crea l'uomo e gli infonde l'anima, la cara vecchia selezione naturale ci fornisce una spiegazione ben più pragmatica e fondata.
Cosa siamo noi nel momento in cui moriamo? Nulla. Le nostre sinapsi si disfanno, i neuroni muoiono per asfissia, e noi smettiamo di essere consapevoli. Esattamente come nella nascita. Vi siete mai chiesti perché non ricordiamo nulla prima di quel fatidico momento? Il mio professore di psicologia cognitiva parlava di frame psichici, delle vere e proprie "cornici" all'interno delle quali il nostro cervello memorizza i ricordi. Tendenzialmente noi siamo in grado di ricordare episodi risalenti alla nostra prima infanzia, diciamo dai 4 anni in su. Questo perché, proprio intorno ai 4 anni, il frame dei ricordi incomincia ad essere più simile a quello che sarà il frame della persona adulta; perché prima di allora i ricordi sono vaghi o inesistenti? Perché il frame è strutturato in maniera talmente differente che i ricordi stessi vengono codificati in modo totalmente diverso.
Cosa voglio dire con questo? Io penso sia chiaro che, prima che le sinapsi diventino stabili e che noi sviluppiamo una qualche sorta di coscienza, noi semplicemente "non siamo". Come potremmo quindi avere coscienza prima che lo stesso substrato fisico (ovvero il nostro cervello) non sia ancora formato? Per inciso: come potremmo avere coscienza di essere quando ancora non siamo? Semplicemente non abbiamo coscienza. Il che porta a due conclusioni ugualmente rassicuranti:
1) I periodi di pre-vita e post-mortem sono stati di totale incoscienza, in cui non solo non siamo, ma (per forza di cose) non abbiamo nemmeno coscienza di non essere.
Vivi tranquillo perché, anche se dopo la morte non esisterai, semplicemente non te ne renderai conto.
2) Ho un'altra teoria che ancora sto elaborando nei particolari, ma che può essere riassunta così: la nostra coscienza (l'anima per il cristianesimo) non è formata che da pattern di attivazione sinaptica. Ora, sebbene il cervello umano sia formato da miliardi di neuroni, non è detto che in milioni di anni non possa ripresentarsi il medesimo pattern di attivazione! Può sembrare una specie di teoria della reincarnazione, in effetti come concetto generale le è molto vicino, ma per come l'ho elaborata ci sono anche alcune differenze importanti: prima fra tutte l'elemento di casualità (per inciso: puoi essere buono quanto vuoi e reincarnarti comunque in un pittbull), e secondariamente, i pattern sono gli stessi, ma il substrato è diverso (per inciso: non è possibile ricordare "la propria vita precedente").
La seconda la trovo una teoria molto interessante, e parecchio gratificante alla faccia del paradiso cristiano.

Nota: nuova grafica dedicata alla vittoria degli nazionale con i miei Azzurri preferiti: Pirlo©, Toni e Cannavaro.

12 luglio 2006

Ci siamo ripresi la coppa....

...ora ridateci la gioconda!!

10 luglio 2006

CAMPIONI DEL MONDOOOOOOOOOO!!!!!

allez à la maison le bleus!!!

09 luglio 2006

A morte i frocesiiiiii!!!!!

MUHAHAHAHAHAHA!
li facciamo neri come castagne... che sono sì marroni, ma se bruciate diventano nere.

05 luglio 2006

Crucchi, a casa! RAUSS!!!

e-mail da inviare a leserbriefe@bild.de e blumencron@spiegel.de:

hallo ich bin italiener.
machen sie mir bitte eine pizza margherita und eine pizza napolitana.
danke.
bitte schicken sie ihren pizzalieferanten, ich glaube namens ballack vorbei. ein netter kerl.
ach so, kein bier bitte. wir sind italiener
...

"Salve, sono italiano.
Mi fa una Margherita e una Napoletana?
Grazie.
Ah, me la fa portare da quel ragazzo così gentile dell'altra volta...Ballack, mi sembra...squisito!
No niente birra. siamo italiani..."
daje a 'sti crucchi presuntuosi.
e la prossima sarà la Francia! a casa pure loro senza troppe storie!