idioteque

salve salvino, benvenuti nella mia idioteca personale ovvero la pagggina web contenente i miei scleri (più o meno) quotidiani (=c'ho anche altro da fare)... se avete tempo di cazzeggiare un poco non dimenticate di visitare la mia galleria d'arte deviata post-ellenistico-moderna. ave atque vale.

23 giugno 2007

Wembliss


Umore: iper-mega-ultra-nostalgica...




© AllSoArty

Non c'è niente da fare... come loro nessuno mai.
Riescono sempre a superare e stravolgere le mie aspettative, per quanto ambiziose queste possano essere (e questa volta lo erano, eccome se lo erano). Uno spettacolo per tutti i sensi; gli effetti di luce mozzafiato, le cascate di scintille su Starlight, le ballerine fluttuanti su Blackout; Dom e i suoi vivacissimi pantaloni verde-acceso; Chris con il suo solito headbanging violentissimo; Matt una vera e propria furia, e poi la sua voce, che da sola vale il prezzo del biglietto... così come il boato in seguito alla sua affermazione epica: "And thanks for making us the first artists to sell out the Wembley-fucking-Stadium!"... fantastico. Alla faccia di Giorgio Michele.
Inoltre, se ce ne fosse stato bisogno, ho avuto la conferma che i concerti da stadio sono roba di un altro pianeta. Non c'è paragone con nessuna arena, nessun palazzetto, nessuna piazza al mondo. Non c'è nulla di più esaltante che vedere le mexican-waves che si propagano da una curva all'altra dello stadio; 75mila persone che cantano e saltano all'unisono; allucinante. Sono cose a cui non mi abituerò mai, e ne sono felice.

Non potrei mai scegliere tra i Muse a Wembley e gli U2 a SanSiro... Troppo diversi gli show, troppo diverse le band. Una all'apice della sua carriera, l'altra (ahimé) sul viale del tramonto. Certo, se dovessi fare il paragone con lo ZooTv invece che con il Vertigo Tour sarebbe tutta un'altra musica, ma non è questo il caso... lo ZooTv Tour è di un'altra era, che io purtroppo non ho vissuto. Mi restano comunque due bellissime esperienze: una forse più intima, SanSiro illuminata dagli accendini mentre risuonano le note di I Still Haven't Found What I'm Looking For, e il pubblico che canta a squarciagola "In the name of love, what more in the name of love?"; l'altra un'iniezione di adrenalina allo stato puro, pogo selvaggio sul finale di Knights of Cydonia, penso di aver perso la voce su "NO ONE'S GONNA TAKE ME ALIVE! TIME HAS COME TO MAKE THINGS RIGHT! YOU AND I WILL FIGHT FOR OUR RIGHTS! YOU AND I MUST FIGHT TO SURVIVE!".. e poi il riff che segue subito dopo... madonna *_* Non ci posso pensare. Voglio tornare indietro di una settimana... Come nella pubblicità della Costa Crociere, quando finisce nulla è più come prima.




Oh how I long to be back there again...

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22 giugno 2007

Escape


Umore: cinico.
Soundtrack: "Showbiz", Muse.




Trovo allucinante quanto certe canzoni rispecchino perfettamente i miei pensieri. Forse Matt ha vissuto la mia vita in una delle sue vite precedenti...

You would say anything
You would try anything
To escape your meaningless
Your insignificance
You're uncontrolable
And we are unloveable
And I don’t want you to think that I care
I never would
I never could
Again

Why can’t you just love her?
Why be such a monster?
You're burning from a distance
Your brain needs some assistance

But I’ll still take all the blame
Cause you and me are both one and the same
And it's driving me mad
And it's driving me mad
I’ll take back all the things that I said
I didn't realize i was talking to the living dead

And I don’t want you to think that I care
I never would
I never could
Again

You would say anything
You would try anything
To escape your meaningless
And your insignificance



Inoltre... questa sera si è spenta la mia zia.
Questo lutto è accompagnato da un forte senso di nostagia, un sentimento peculiare per me. Io che guardo con distacco alla mia infanzia, o quel poco che ne ricordo. E' come se il mosaico che è la mia vita avesse appena recuperato un tassello. Un tassello che stava in un angolino un po' remoto, gli spigoli smussati e la superficie quasi nascosta da più nuovi e lucenti tasselli. Un tassello piccino e un anche un po' sbiadito, ma non per questo meno fondamentale.
Ora che Lei se ne va, i ricordi che ci legano tornano paradossalmente a riaffiorare. Particolari che avevo completamente rimosso mi sovvengono alla mente. A Lei sono legati alcuni dei miei (pochi) felici ricordi d'infanzia, i ricordi che qualsiasi adulto terrebbe stretti a sé, ma che io per un qualche perverso meccanismo tendo ossessivamente a voler obliterare...
I biscotti di burro con i pinoli. Quelli me li ricordo bene, adesso. Mi sembra persino di poterne sentire il profumo. E come dimenticare quel pianoforte di legno, a cui mi sedevo fingendo di saper suonare, mentre Lei faceva la sua parte fingendo di essere allietata da quelle note palesemente discordanti? Quando imparai a suonare Fra Martino Campanaro fu per lei una liberazione. Quale incubo per Lei che amava la musica, dover sopportare un tale strazio! Eh già. Lei amava il pianoforte. E il violino, sì. La sua casa era tappezzata di strani strumenti musicali, più o meno esotici, che spesso mi soffermavo ad osservare incuriosita.
Non oso immaginare il silenzio che regnerà ora in quella casa, già depredata ingiustamente e ripetutamente della sua vitalità... infine spogliata della sua debole (ma ancor pulsante) anima. Non voglio, né oserò mai più mettervi piede. Non sento il bisogno di contaminare questi ricordi appena riemersi in superficie con il nero torpore del lutto. Preferisco che rimangano così... nella mia memoria, dove le cose non muoiono mai.

Ciao zia.


Who's to say where the wind will take you
Who's to say what it is will break you
I don't know, where the wind will blow...

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08 giugno 2007

umore: deprèscion..


Who cares for the life we've earned?
Someone's sold all the truth you've yearned,
Remember when you used to shine
And had no fear or sense of time
When it creeps up on you

You can't cry now there's nothing to feel
No one has noticed our loneliness
Remember when you used to tease
And made us scream eternal time

I believed that you'd always be here
'Cause once you promised a life with no fear
Please don't break my ideals
And say what's fake was always real

Hope was the one, now i'm gone
Take me back again

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01 giugno 2007

Riflessioni & Matt

Questi tre giorni a Firenze non mi hanno per nulla schiarito le idee.
Da una settimana a questa parte ho una voglia irrefrenabile di emigrare, Inghilterra o Irlanda, è lo stesso, ma via di qui. Ho realizzato con grave rammarico che odio l'Italia. O meglio, amo l'Italia: amo il paesaggio, l'arte del Quattrocento, la gastronomia, la nostra letteratura invidiabile. Odio l'Italia del presente, mi sembra di stare su una cinquecento scassata mentre tutte le ferrari ci sorpassano alla velocità della luce, e persino i risciò e le carriole si fanno beffa di noi. Odio quello che l'Italia è diventata, ecco.
In questi tre giorni di vacanza fiorentina, ho avuto modo di vivere in mezzo ad una marea di inglesi (sia la città che l'ostello sono invasi da turisti anglosassoni). Sarà che da un po' di tempo covo questi pensieri di espatrio, ma li amo. C'è chi dice che sono troppo freddi, ma chissene.. non è che io sia mai stata l'anima della festa.
Passerò i prossimi giorni a valutare i pro e i contro, i se e i ma... di sicuro qualcosa deve cambiare. E cambierà.

Piccola digressione sul sesto concerto Muse. Ottima la location, atmosfera fantastica.. peccato per i limiti temporali probabilmente imposti che hanno decurtato parte della scaletta (di Bliss e Butterflies ho sentito la mancanza =[ ). Non mi dilungherò molto, in fondo non è la prima volta che li vedo, e in ogni caso le loro performance in quanto a qualità non mi hanno mai delusa. Ho fatto un fottio di foto che posterò al più presto...
A' la prochaine.

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