Gente da concerto

Umore: quixotico (?)
Soundtrack: "Easily", Muse
Stavo leggendo il post di Alice sul concerto di SanSiro degli U2, e meditavo sulla varietà -ma allo stesso tempo ricorrenza- di certi tipi che si incontrano agli spettacoli live. Ci avete mai fatto caso?
Il primo, quello che si incontra sempre, è lo sfegatato: colui (o colei) che prende dimora davanti al cancello di entrata dai due ai tre mesi prima dell'evento, incurante del freddo e delle intemperie; il comportamento dello sfegatato, dettato dalla passione, appare inspiegabile agli occhi di tutti, persino i suoi.
Ci sono poi le pigne, come mi piace chiamare coloro che si presentano ai concerti solo ed esclusivamente per perdere lucidità e/o conoscenza in seguito a pesante abuso di alcool e/o droghe leggere. Normalmente non danno troppo fastidio; possono diventare molesti se si tratta di un concerto in un luogo chiuso o poco spazioso.
Passiamo agli invasati, ovvero coloro che trovano gioia nella pratica del pogo sfrenato, spesso più simile ad una sessione di wrestling, con la differenza che qua non c'è l'arbitro e che ci si fa male per davvero. Altra pratica molto amata dagli invasati è quella del crowd surfing, che consiste nel gettarsi sul pubblico e farsi trasportare fino alle transenne, con grande gaudio delle prime file che si ritrovano a fine serata con un mosaico di pedate sulla schiena.
Ma eccoci arrivati al mio preferito: l'alzatore (da leggersi rigorosamente alla Maccio Capatonda: dal regista de "L'alzatoooore"!). L'alzatore meriterebbe uno studio approfondito a parte, ma ne citerò in questa sede solo i tratti caratteristici.
Fondamentalmente l'alzatore ha come unico scopo nella vita vedere il concerto dalla fila davanti alla tua, e non ha problemi a giocare sporco per raggiungere il suo fine.
Veniamo al palesamento dell'alzatore. Avete presente quando siete in coda da più di 12 ore, avete dormito (si fa per dire) sull'asfalto, fa caldo, avete sete, ci sono 45°C all'ombra, e mancano almeno 5-6 ore all'apertura dei cancelli? Ecco; secondo una legge matematica, è proprio in questo momento che si paleserà l'alzatore: colui che, giunto in quel momento dopo una bella dormita e magari un rinfrescante thé ghiacchiato alla pèsca, guarderà le migliaia di persone in coda davanti a lui e con fare spavaldo dirà: "hmm... guarda 'sto branco de rincojoniti che fanno coda da 24ore... mò je passo davanti". Nel momento preciso in cui l'alzatore appoggerà il piede nello spazio personale del tizio davanti a lui, si svilupperà una reazione a catena rapidissima e incontrollabile che provocherà 30secondi di panico e caos, con torce umane che fuggono urlando e gente che invoca (o impreca contro) ogni sorta di divinità.
Quando finalmente tornerà la quiete, ognuno si guarderà intorno e scoprirà con gran sorpresa di avere 5 o 6 persone infilate nel taschino, altre appollaiate sulle spalle, alcune addirittura nello zaino, per una densità media di 20 persone al metro quadro. Il bello in tutto ciò è che il caos scatenato dall'alzatore è come una reazione chimica irreversibile: quando vi trovate in questa situazione, il mio consiglio è di fare amicizia con la gente che avete nel taschino, dal momento che rimarrete in intimo contatto per molte ore ancora...
Per la verità io non sono neanche sicura che l'alzatore sia effettivamente una persona fisica; è possibile che sia piuttosto un'illusione di massa dovuta al caldo e alla sete, e questo spiegherebbe perché l'alzatore non venga mai linciato.
Da notare che esistono due tipi di alzatore: quello da esterno, e quello da interno. Il primo è il tipo più comune, ed è quello appena descritto. Il secondo si comporta più o meno nello stesso modo, con la differenza che questo agisce all'interno della venue (palazzetto o stadio che sia) e si palesa normalmente durante l'esibizione dei gruppi di supporto, durante la quale la gente che ha fatto coda da 24ore è convinta di potersi rilassare per qualche momento ed è quindi più vulnerabile ad attacchi alle spalle. L'alzatore, essendo infido, sceglierà questi istanti per scatenare un'isteria di massa.
N.B. L'alzatore è un fenomeno esclusivamente italiano, dovuto alla mancanza di rispetto reciproco e dal fatto di non comprendere il concetto elementare di coda FIFO.
C'è un ultimo tipo che vorrei esaminare, ed è il paraculato; il paraculato è colui che ha un qualche grado di parentela con il tecnico delle luci o con il tizio della security, e che quindi ti ritroverai attaccato alla transenna nonostante sia arrivato giusto giusto 24ore dopo di te. A volte i paraculati stanno direttamente davanti alla transenna nello spazio riservato alla sicurezza, e in questo caso sono generalmente sommersi da insulti di vario tipo e spessore, probabilmente immeritati ma comprensibili.
Piaciuto questo essay sui tipi da concerto? Si vede che non so più che cacchio scrivere eh? Se avete altro da aggiungere fatemi sapere.





























